Fez: La moschea di al-Qarawiyyin

Nel fondo di una fertile vallata in Marocco si trova la città santa di Fez. Fondata nell’ 808, si tratta di uno dei centri più attraenti di tutto il mondo islamico, nonchè una delle città imperiali più belle del mondo.

La città di Fez viene spesso chiamata “la Firenze del Maghreb”, sia per il giglio che ne è il simbolo, sia per la straordinaria ricchezza di monumenti e testimonianze di incomparabile valore storico e artistico.

Fez è una città multipla, infatti si sdoppia in Fez el Bali, la parte vecchia, e Fez el Jedid. la parte nuova. Fra le tante bellezze del luogo la più nota è la moschea di al-Qarawiyyin, fondata da Fatima al-Fihri nel 859, che fu ed è tuttora sede di una delle università più antiche del mondo, frequentata per secoli da studenti non solo arabi ma anche occidentali, tanto che rivaleggia per tradizione con i principali atenei europei.

La moschea divenne sin da subito sede di istruzione religiosa e di discussione politica, estendendo gradualmente le sue materie, soffermandosi particolarmente sulle scienze naturali, sino a quando, nel 1957, il re Mohammed V introdusse matematica, fisica, chimica e lingue straniere, al fine di renderla una scuola completa.

Ora la struttura è adibita a università e la sua importanza deriva anche dal fatto che all’interno della sua biblioteca sono conservati manoscritti unici al mondo, tra cui i volumi della famosa al-Muwatta, scritta su pergamena di gazzella, la Sirat al-nabawiyya, scritto che riporta la vita del Profeta, una copia del Corano, consegnata all’università dal sultano in persona nel 1602, e, per ultimo, non certo per importanza, la copia originale del libro “Kitab al-‘ibar” di Ibn Khaldun, che fu il massimo storico e filosofo del Nordafrica, vissuto tra il 1300 e il 1400.

L’università di al-Qarawiyyin aveva un ruolo molto importante nelle relazioni culturali e accademiche tra il mondo islamico e l’Europa durante il periodo medioevale, e al giorno d’oggi la sua rilevanza è anche artistica, infatti le varie dinastie man mano che salivano al potere ne ingrandirono la struttura fino a contenere 20000 fedeli, rendendola sempre più suggestiva.

L’aspetto attuale della moschea è il risultato di una lunga evoluzione avvenuta nell’arco di più di 1000 anni e al giorno d’oggi è la più importante della città, infatti continua la tradizione che le altre moschee chiamassero alla preghiera solo dopo aver sentito il richiamo della al-Qarawiyyin.

Fez è una città da visitare per entrare nell’atmosfera islamica, sia religiosa, sia culturale.

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