Viaggio in Kenya: Africa in miniatura

Data la sua grandezza, il Kenya offre una moltitudine di bellezze: montagne e deserti, culture tribali colorate, spiagge e barriere coralline, e alcune delle migliori attrazioni selvagge. Infatti dire che il Kenya è l’Africa in miniatura non è solo una metafora.

Ci sono circa un milione di ragioni per organizzare un viaggio in Kenya e sceglierne solo una è quasi impossibile. Stupendi paesaggi fanno da sfondo, dalle foreste pluviali di Kakamega fino alle spiagge dell’Oceano Indiano passando per il Monte Kenya National Park, dalle praterie del Masai Mara fino alle rive del Jade Sea, con la Rift Valley, la casa del parco nazionale Hell’s Gate, che fende un taglio massiccio che li attraversa tutti.

I safari della fauna selvatica sono stati il pilastro del turismo per decenni, e diversi parchi del Kenya, come il Tsavo National Park, sono fra i posti migliori dell’Africa per vedere leoni, elefanti, leopardi e la famosa migrazione degli gnu.

Il Kenya è anche fra i cinque posti migliori al mondo per il bird-watching; fra le altre attività che è possibile fare durante un viaggio in Kenya si consiglia il trekking nelle pareti ghiacciate del monte Kenya, voli in mongolfiera sopra il Masai Mara, snorkelling al Marine National Park sulle coste dell’Oceano Indiano, e molto altro ancora. La città più grande del Kenya, Nairobi, è evitata dalla maggior parte dei turisti, ma in realtà, offre un interessante contesto urbano, ricco di caffè e locali notturni.

Anche le persone rappresentano un ampio spaccato di tutto ciò che è contemporaneo in Africa, e la vita di tutti i giorni mescola le tribù locali alle famiglie tradizionali: antichi costumi e sensibilità moderna.

Il Monte Kenya è la seconda montagna più alta dell’Africa, e la popolazione dei Kikuyu credono e lo definiscono la sede del loro Dio supremo Ngai. Nel 1978 il monte e il parco che lo circonda, divennero una Riserva della biosfera dell’UNESCO. Le cime più alte del Mt Kenya, Batian e Nelion possono essere raggiunte solamente da alpinisti con adeguate competenze tecniche, mentre il Point Lenana, la terza cima più alta, può essere facilmente scalata trekkers e da chiunque voglia vivere un’esperienza indimenticabile e un panorama che lascia senza fiato.

Un viaggio in Kenya è consigliato nei mesi di gennaio e febbraio, quando il clima è più caldo e secco. In questo periodo gli animali nei parchi naturali tendono a riunirsi attorno ai corsi d’acqua, così sarà più semplice ammirare la loro bellezza.

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